Bandi regionali e nazionali per una sostenibilità energetica e un futuro green
In questa sezione scopri alcuni bandi regionali disponibili:
Bando MIMIT 2025 Ministero delle Imprese e del Made in Italy

SOSTEGNO AUTOPRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI NELLE PMI, apertura bando dal 4 aprile 2025 al 17 giugno 2025
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha stanziato 320 milioni di euro per sostenere le micro, piccole e medie imprese (PMI) nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Questa iniziativa, parte dell’Investimento 16 della Missione 7 “REPowerEU” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mira a incentivare l’installazione di impianti solari fotovoltaici o mini eolici per l’autoconsumo, oltre a sistemi di accumulo dell’energia per un utilizzo differito.
Approfodisci dectreto > MIMIT
Beneficiari:
Possono accedere alle agevolazioni le PMI su tutto il territorio nazionale, con l’eccezione di quelle operanti nel settore carbonifero, nella produzione primaria di prodotti agricoli, nella pesca e nell’acquacoltura. Le imprese devono inoltre rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm) secondo l’articolo 17 del Regolamento (UE) n. 852/2020.
Ripartizione delle risorse:
- Il 40% dei fondi è destinato alle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
- Un ulteriore 40% è riservato alle micro e piccole imprese.
Agevolazioni previste:
- Contributo fino al 30% delle spese ammissibili per le medie imprese.
- Contributo fino al 40% per le micro e piccole imprese.
- Contributo aggiuntivo del 30% per l’installazione di sistemi di accumulo dell’energia elettrica.
- Contributo fino al 50% per la diagnosi energetica preliminare necessaria alla pianificazione degli interventi.
Spese ammissibili:
- Investimenti compresi tra 30.000 e 1.000.000 di euro per singola unità produttiva.
- Acquisto e installazione di impianti fotovoltaici o mini eolici destinati all’autoconsumo.
- Sistemi di accumulo dell’energia prodotta.
- Diagnosi energetica ex-ante per individuare le opportunità di risparmio energetico e definire un piano di intervento.
Gestione del programma:
Un decreto direttoriale definirà i termini e le modalità per la presentazione delle domande. Le imprese interessate sono invitate a monitorare il sito ufficiale del MIMIT per aggiornamenti e dettagli operativi. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità significativa per le PMI italiane di ridurre i costi energetici e contribuire agli obiettivi ambientali e climatici dell’Unione Europea.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare la sezione dedicata sul sito di > Invitalia.
Reddito Energetico Nazionale 2025 per uso residenziale


- Il Reddito Energetico Nazionale 2025 è un’iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per sostenere le famiglie in condizioni di disagio economico nell’installazione di impianti fotovoltaici ad uso domestico, rappresenta un’opportunità significativa per le famiglie in difficoltà economica di ridurre i costi energetici e contribuire alla sostenibilità ambientale. L’obiettivo è favorire l’autoconsumo energetico e la diffusione delle energie rinnovabili.
- Caratteristiche principali
- Il finanziamento copre i seguenti costi ammissibili:
- Installazione dell’impianto fotovoltaico: con potenza compresa tra 2 e 6 kW. Il contributo a fondo perduto prevede una quota fissa di 2.000 euro, più 1.500 euro per ogni kW installato.
- L’agevolazione prevede la stipula di un contratto con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) della durata di 20 anni.
- Servizi obbligatori per almeno 10 anni, tra cui:
- Polizza assicurativa multi-rischi: per proteggere l’impianto da eventuali danni.
- Manutenzione: per garantire il corretto funzionamento e la durata dell’impianto.
- Monitoraggio: per controllare le prestazioni e l’efficienza dell’impianto nel tempo.
- Tuttavia, il finanziamento non copre:
- Costi di esercizio: relativi al servizio di misura dell’energia prodotta.
- Obblighi risarcitori: in caso di decadenza dal beneficio.
- Disinstallazione dei componenti: al termine del ciclo di vita dell’impianto.
- Risorse disponibili:
- Dotazione finanziaria: Il fondo dispone di 200 milioni di euro per il biennio 2024-2025, con l’obiettivo di realizzare almeno 31.000 impianti fotovoltaici di piccola taglia.
- Ripartizione delle risorse 2025: 80 milioni di euro sono destinati alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; 20 milioni di euro alle restanti regioni e alle province autonome.
- Scadenze e Procedure:
- Apertura del Bando: dal 13 maggio 2025 fino 31 dicembre 2025 o fino ad esaurimento risorse.
- Presentazione delle Domande: Le richieste saranno accettate fino all’esaurimento delle risorse disponibili. È consigliabile presentare la domanda il prima possibile, poiché le richieste verranno esaminate in ordine cronologico. Le richieste devono essere inviate tramite il portale dedicato sul sito del GSE.
- Documentazione Necessaria:
- ISEE 2025 valido: Attestante un reddito inferiore a 15.000 euro per l’intero nucleo familiare.
- Visura catastale dell’immobile: Indicante la categoria catastale e il codice fiscale del proprietario.
- Carta d’identità: Del titolare della fornitura elettrica.
- Copia della bolletta elettrica: Con evidenza del codice POD e la dicitura “contratto domestico residente”.
- Ubicazione dell’abitazione: Con coordinate geografiche esatte.
- Titolarità dell’immobile: Il richiedente deve essere titolare di un diritto reale sull’immobile e intestatario del contratto di fornitura elettrica dell’abitazione principale.
Proroga a novembre 2025 dei Fondi PNRR per le Comunità Energetiche CER


Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha recentemente introdotto significative novità riguardanti le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) attraverso un nuovo decreto e l’approvazione delle relative Regole Operative. Queste modifiche rappresentano un’importante opportunità per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili in Italia, offrendo maggiori possibilità di accesso ai fondi e tempi più adeguati per la realizzazione dei progetti.
Proroga scadenza al 30 novembre 2025:
Una delle principali modifiche riguarda la proroga del termine per la presentazione delle domande di accesso ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinati alle CER. Inizialmente fissata al 31 marzo 2025, la scadenza è stata estesa al 30 novembre 2025. Questa estensione offre ai comuni, in particolare quelli più piccoli, un periodo più ampio per organizzarsi e presentare i propri progetti.
Ampliamento della Platea dei Beneficiari:
Oltre alla proroga, il decreto ha ampliato la platea dei beneficiari dei fondi PNRR. Ora, anche i comuni con una popolazione fino a 30.000 abitanti, nonché consorzi e enti di bonifica, possono accedere ai contributi destinati alle CER. Questa modifica rappresenta un’importante opportunità per un numero maggiore di enti locali e organizzazioni interessate a sviluppare progetti di comunità energetiche.
- I principali beneficiari del bando CER sono:
- Comuni italiani: In particolare, quelli con una popolazione fino a 30.000 abitanti, come stabilito dalla recente estensione del bando.
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), Entità giuridiche costituite da enti locali, aziende, associazioni o cittadini che collaborano per produrre, consumare e gestire energia rinnovabile a livello locale.
- Gruppi di autoconsumatori: Ad esempio, condomìni o gruppi di utenti che condividono l’energia prodotta da impianti comuni.
- Piccole e Medie Imprese (PMI): Aziende situate in comuni con meno di 30.000 abitanti che intendono investire in impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia.
- Sono ora inclusi anche consorzi ed enti di bonifica, precedentemente esclusi.
- Introduzione dell’autoconsumo a distanza, le comunità energetiche non saranno più vincolate alla condivisione dell’energia solo in un’area geografica ristretta, favorendo modelli più flessibili.
- Per accedere ai contributi, i beneficiari devono soddisfare le seguenti condizioni:
- Presentazione della domanda: Le richieste devono essere inoltrate esclusivamente per via telematica attraverso il portale SPC – Comunità Energetiche e Autoconsumo, disponibile nell’area clienti del GSE.
- Tempistiche: La scadenza per la presentazione delle domande è stata prorogata al 30 novembre 2025.
- Requisiti degli impianti: Gli impianti devono avere una potenza nominale massima non superiore a 1 MW e devono entrare in esercizio entro 18 mesi dalla data di ammissione al contributo, e comunque non oltre il 30 giugno 2026.
- Tipologia di Impianti: Gli impianti devono essere di nuova costruzione e realizzati con componenti nuovi nel caso di impianti fotovoltaici.
- Piattaforma Interventi e Simulatori: Questa piattaforma offre strumenti di simulazione per valutare i vantaggi economici derivanti da interventi di riqualificazione energetica in vari ambiti.
- Le CER possono beneficiare di due principali forme di incentivo:
- Contributo in conto capitale: fino al 40% dei costi ammissibili, finanziato direttamente dai fondi PNRR.
- Tariffa incentivante: erogata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per ogni MWh di energia condivisa. La tariffa varia in base alla dimensione dell’impianto:
- fino a 120 €/MWh per impianti inferiori a 200 kW;
- fino a 110 €/MWh per impianti da 200 kW a 600 kW;
- fino a 100 €/MWh per impianti superiori a 600 kW.
- Regole Operative Approvate dal MASE:
- Il MASE ha approvato le Regole Operative elaborate dal GSE, che disciplinano le modalità e le tempistiche per accedere ai benefici economici previsti dal decreto di incentivazione delle CER. Queste regole sono consultabili sia sul sito del MASE che su quello del GSE.
Regione Basilicata scadenza 31/12/2025, fino ad esaurimento risorse.


La Regione ha pubblicato un avviso per concedere i contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili. Il bando prevede una copertura finanziaria di 39 milioni di € divisa in 15 milioni per il 2024 e 24 milioni per il 2025.
Chi può partecipare: i proprietari o usufruttuari di immobili in cui hanno la residenza;
Data di apertura e scadenza bando: da 08.04.2024 al 31.12.2025 fino a esaurimento delle risorse;
Bando per le Aree Non Metanizzate: Questo bando offre contributi a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica e/o termica alimentati da fonti rinnovabili, inclusi i sistemi di accumulo di energia elettrica. L’obiettivo è incentivare l’uso di energie rinnovabili nelle zone non servite dalla rete di distribuzione del metano.
Finanziamento: il contributo per gli impianti fotovoltaici può arrivare a un massimo di 10.000 € compresi i sistemi di accumulo. Tra gli interventi rientrano le installazioni di:
1) Impianti di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili (fotovoltaico o microeolico) di potenza di picco non inferiore a 3 kW con una tolleranza del 5 %;
2) Batterie abbinate all’impianto fotovoltaico (esistente o da realizzare ex novo) con capacità non inferiore a 4,5 kWh, con una tolleranza del 5 %;
3) Collettori solari per la produzione di energia termica;
4) Pompe di calore purché in presenza di un impianto di energia elettrica alimentato da fonti rinnovabili (esistente o da realizzare ex novo), compresa la riconversione di impianti termici esistenti alimentati da biomassa o da combustibili solidi attraverso la realizzazione di uno o più impianti di cui ai punti precedenti;
5) Scalda acqua a pompa di calore purché in presenza di un impianto di energia elettrica alimentato da fonti rinnovabili (esistente o da realizzare ex novo).
Per ulteriori dettagli e per accedere alla documentazione completa dell’Avviso, è possibile consultare il Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata > portalebandi.regione.basilicata.it
Regione Puglia bandi per enti ospedalieri scadenza 31 maggio 2025


La Regione Puglia ha pubblicato un Avviso Pubblico per selezionare interventi finalizzati all’efficientamento energetico degli edifici ospedalieri pubblici, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti, migliorando le prestazioni tecniche e ambientali attraverso interventi di efficienza energetica e investimenti in energie rinnovabili per l’autoconsumo. press.regione.puglia.it
Dettagli dell’Avviso:
- Beneficiari: Possono partecipare le Aziende Sanitarie Locali (ASL), le Aziende Ospedaliere (AO) anche Universitarie e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) pubblici con sedi nel territorio della Regione Puglia. > politiche-energetiche.regione.puglia.it
- Interventi Ammissibili: Sono finanziabili interventi di riqualificazione energetica, inclusa l’installazione di impianti e dispositivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, e la riqualificazione dell’immobile in termini di ristrutturazione significativa, purché in grado di conseguire le condizioni minime inderogabili previste. > burp.regione.puglia.it
- Contributo: Il contributo massimo concedibile per ogni progetto è di 6.000.000 di euro, coprendo fino al 100% dei costi ammissibili. Ogni proposta progettuale deve avere un valore complessivo non inferiore a 500.000 euro né superiore a 6.000.000 di euro. > sistema.puglia.it
- Risorse Stanziate: Sono stati stanziati complessivamente 110.000.000 di euro a valere sul PR Puglia FESR FSE+ 2021-2027 – Asse Prioritario II “Economia Verde” – Azione 2.1 “Efficientamento Energetico di edifici pubblici” – Sub azione 2.1.3 Promozione dell’eco-efficienza e riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche. > press.regione.puglia.it
Per ulteriori dettagli e per accedere alla documentazione completa dell’Avviso, è possibile consultare il Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 60 del 25 luglio 2024. > burp.regione.puglia.it
Conto Termico 2.0 2025 per privati, aziende agricole, Imprese e pubbliche amministrazioni


- Attualmete è attivo il Conto Termico 2.0, un programma che offre contributi a fondo perduto per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e incentivare l’uso di fonti rinnovabili per la produzione di energia termica. Questo incentivo copre una vasta gamma di interventi, tra cui:
- Installazione di pompe di calore
- Sistemi solari termici
- Caldaie e stufe a biomassa
- Per i soggetti privati, il Conto Termico 2.0 finanzia interventi dedicati all’efficientamento energetico e alla transizione verso fonti rinnovabili, rendendo più accessibili gli investimenti in tecnologie green.
Il Conto Termico incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni. I beneficiari sono principalmente le Pubbliche amministrazioni, ma anche imprese e privati, che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 400 destinati alle PA.
Grazie al Conto Termico è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo in tal modo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Recentemente, il Conto Termico è stato rinnovato rispetto a quello introdotto dal D.M. 28/12/2012.
Oltre ad un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi (sono ricomprese fra le PA anche le società cooperative sociali e le cooperative di abitanti), sono previsti nuovi interventi di efficienza energetica. E’ stata inoltre rivista la dimensione degli impianti ammissibili e snellita la procedura di accesso diretto per apparecchi con caratteristiche già approvate e certificate (Catalogo).
Il limite massimo per l’erogazione degli incentivi in un’unica rata è di 5.000 euro e i tempi di pagamento sono all’incirca di 2 mesi.
I beneficiari del Conto Termico 2.0 includono:
- Privati e imprese
- Proprietari di abitazioni private
- Condomini
- Aziende e imprese che vogliono migliorare l’efficienza energetica dei loro edifici
- Pubbliche Amministrazioni (PA)
- Comuni
- Regioni
- Enti pubblici e istituzioni scolastiche
- Altri enti della Pubblica Amministrazione
Per ulteriori dettagli sulle novità del Conto Termico 2.0 visita il sito GSE clicca qui > gse.it
Conto Termico 3.0 2025 per privati, aziende agricole, Imprese e pubbliche amministrazioni


- Entro ottobre 2025, verrà implementato il Conto Termico 3.0, un programma che offre contributi a fondo perduto per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e incentivare l’uso di fonti rinnovabili per la produzione di energia termica. Questo incentivo copre una vasta gamma di interventi, tra cui:
- Installazione di pompe di calore
- Sistemi solari termici
- Caldaie e stufe a biomassa
- Impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo energetico
- Colonnine di ricarica per veicoli elettrici
- Per i soggetti privati, il Conto Termico 3.0 finanzia interventi dedicati all’efficientamento energetico e alla transizione verso fonti rinnovabili, rendendo più accessibili gli investimenti in tecnologie green.
Il Conto Termico 3.0 offre incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e interventi di efficientamento energetico. A seconda del tipo di beneficiario, le percentuali di copertura dei costi possono variare, con agevolazioni fino al 100% per alcuni interventi sugli edifici pubblici nei piccoli comuni. Rappresenta l’evoluzione del precedente meccanismo di incentivazione, con l’obiettivo di ampliare le opportunità per l’efficientamento energetico. Le principali novità introdotte includono:
- Nuove categorie di beneficiari: Estensione degli incentivi a ulteriori soggetti, come le Comunità Energetiche Rinnovabili e il terzo settore.
- Semplificazioni procedurali: Procedure più snelle per l’accesso agli incentivi, grazie all’introduzione di un catalogo di apparecchi pre-qualificati.
- Incentivi fino al 100%: Possibilità di coprire interamente i costi per interventi realizzati su edifici pubblici di piccoli comuni.
I beneficiari del Conto Termico 3.0 includono:
- Privati e imprese
- Proprietari di abitazioni private
- Condomini
- Aziende e imprese che vogliono migliorare l’efficienza energetica dei loro edifici
- Pubbliche Amministrazioni (PA)
- Comuni
- Regioni
- Enti pubblici e istituzioni scolastiche
- Altri enti della Pubblica Amministrazione
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e Cooperative Energetiche
- Gruppi di cittadini, enti locali o imprese che producono e condividono energia rinnovabile
- Organizzazioni del Terzo Settore
- Associazioni e cooperative sociali
- Fondazioni senza scopo di lucro
- Enti religiosi con finalità assistenziali
- Aziende agricole e del settore agroindustriale
- Agriturismi
- Fattorie e aziende agricole che vogliono installare impianti per l’uso efficiente dell’energia termica
Per ulteriori dettagli sulle novità del Conto Termico 3.0 visita il sito GSE clicca qui > gse.it
Credito d’imposta Transizione 5.0 per Imprese Italiane


Il “Credito d’imposta Transizione 5.0” è un’agevolazione fiscale introdotta per incentivare le imprese italiane a investire in innovazione tecnologica e sostenibilità energetica. Tuttavia, è importante notare che questo incentivo è destinato esclusivamente alle imprese e non è applicabile a famiglie o privati.
Beneficiari: Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio italiano, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico o dalla dimensione, che effettuano nuovi investimenti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Investimenti agevolabili: Sono ammessi al beneficio gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa, elencati negli Allegati A e B della legge n. 232/2016, a condizione che tali investimenti comportino:
- Una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3%;
- Oppure una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento non inferiore Misura del beneficio: L’entità del credito d’imposta varia in base al tipo di investimento e al risparmio energetico ottenuto. Le aliquote specifiche sono dettagliate nella normativa di riferimento e possono essere consultate sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Procedura di accesso: Le imprese interessate devono presentare una Comunicazione Preventiva tramite la Piattaforma Informatica “Transizione 5.0”, accessibile dall’Area Clienti del sito istituzionale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) utilizzando SPID. Successivamente, è necessario inviare una Comunicazione di Conferma relativa all’effettuazione degli ordini accettati dal venditore con pagamento di un acconto minimo del 20% del costo di acquisizione.
Cumulabilità: Il credito d’imposta Transizione 5.0 è cumulabile con altre agevolazioni, incluse quelle basate su risorse nazionali, purché tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto per l’investimento.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, si consiglia di consultare la sezione dedicata al Piano Transizione 5.0 sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
il Credito d’imposta Transizione 5.0 ha una scadenza. Il periodo di validità dell’incentivo è dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025.
Le imprese devono effettuare gli investimenti entro questa data per poter beneficiare del credito d’imposta. Inoltre, è necessario rispettare le procedure di richiesta e rendicontazione previste dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).
Per ulteriori dettagli sulle novità Credito d’imposta Transizione 5.0 visita il sito MIMIT clicca qui > MIMIT
Incentivi Fiscali per Impianti Fotovoltaici uso residenziale

- Nel 2025, il governo italiano ha introdotto diverse agevolazioni per incentivare l’adozione di energie rinnovabili nel settore domestico, con particolare attenzione agli impianti fotovoltaici e solari termici.
- Aliquote di Detrazione: Dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, le detrazioni fiscali per l’installazione di impianti fotovoltaici residenziali sono così strutturate:
- Prima casa: Detrazione del 50% con un limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
- Altri immobili: Detrazione del 36% con un limite di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare.
- L’agevolazione rimane comunque applicabile non solo all’acquisto e installazione dell’impianto fotovoltaico ma anche alle spese accessorie come certificazioni o collaudi, e all’acquisto di batterie di accumulo energetico.
- Per usufruire della detrazione, però, l’energia prodotta dall’impianto deve essere destinata esclusivamente al consumo domestico e la potenza di picco non deve superare i 20 kW.
Altre informazioni su Bandi Nazionali per il 2025


Incentivi Fiscali per imprese e privati

Incentivi Fiscali per Impianti Fotovoltaici:
- A partire dal 2025, sono previsti nuovi incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici domestici. Questi includono detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, il Superbonus e l’IVA agevolata. Le specifiche aliquote e modalità di accesso a questi incentivi saranno definite nelle normative vigenti al momento dell’installazione.
- Conto Termico 3.0 (clicca qui per dettagli): È atteso un aggiornamento del Conto Termico, che prevede incentivi a fondo perduto fino al 100% per interventi di efficientamento energetico, inclusa l’installazione di impianti fotovoltaici e solari termici. Questo strumento mira a promuovere l’adozione di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
- Reddito Energetico Nazionale (clicca qui per dettagli) : Dal 1 marzo 2025 verrà riaperta la procedura per presentare richiesta per accedere agli incentivi previsti dal decreto “Reddito Energetico”. Questo programma offre contributi per l’installazione di impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di sostenere le famiglie nell’adozione di energie rinnovabili.
- Per il Bando e dettagli clicca qui > GSE
Il governo italiano ha messo a disposizione una serie di incentivi per sostenere le aziende nella transizione energetica. Dal Piano Transizione 5.0 ai sussidi per l’energia condivisa, passando per i contributi per l’agrisolare e l’agrivoltaico innovativo, le opportunità variano a seconda della regione.
- Credito d’imposta Transizione 5.0
- Rivolto alle aziende che investono in tecnologie per il miglioramento dell’efficienza energetica.
- Incentivi Fiscali per Impianti Fotovoltaici: A partire dal 2025, sono previsti nuovi incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici domestici. Questi includono detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, il Superbonus e l’IVA agevolata. Le specifiche aliquote e modalità di accesso a questi incentivi saranno definite nelle normative vigenti al momento dell’installazione.
- Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy
2. Sussidi per l’energia condivisa
- Incentivi per le comunità energetiche e per l’autoconsumo collettivo.
- Agevolazioni per le aziende che partecipano a progetti di energia rinnovabile condivisa.
- Fonte: GSE – Gestore dei Servizi Energetici
3. Contributi per l’agrisolare
- Possibilità di finanziamento fino al 65% delle spese.
- Destinati alle aziende agricole per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici aziendali.
- Fonte: Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste
4. Incentivi per l’agrivoltaico innovativo
- Supporto alla realizzazione di impianti fotovoltaici integrati con le attività agricole.
- Focus su soluzioni che garantiscano la coesistenza tra produzione agricola ed energia rinnovabile.
- Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Soluzioni personalizzate per impianti solari
Esplora dati chiave su risparmio energetico, efficienza e sostenibilità per evidenziare il successo dei progetti.
100+
Progetti Completati
1000+
Clienti Soddisfatti
10000+
Pannelli Installati
Consulenze su misura per ottimizzare i consumi
Unisciti ora per scoprire i vantaggi delle energie rinnovabili.